Manuale del PartigianoZen

CAMBIAMENTO E R(i)ESISTENZA QUI E ORA

IL TUO CORPO, QUESTO SCONOSCIUTO

nud0002 Nudo primario 2001

L’attenzione che dai al tuo corpo è solamente funzionale a come eliminare la cellulite e le rughe, a rinforzare i pettorali o alla paura di invecchiare.
In realtà hai uno strumento meraviglioso che tratti come un peso, come un oggetto da esibire o da nascondere.
Il corpo è lo strumento che ti permette di sentire la vita: è il punto di accesso alla tua anima. Ma per te rimane un mondo sconosciuto.

Stai sentendo in questo momento la sensazione del tuo culo appoggiato sulla sedia, della tua lingua, del respiro che entra e che esce? Percepisci l’ansia nel cuore, la rabbia nello stomaco, o qualsiasi sottile emozione accada nel corpo? Sai come godere di una semplice camminata sentendo i piedi che si appoggiano al terreno?

Nella nostra cultura il corpo è ancora oggettivato, trattato come una cosa, separato dal resto.

Da una parte il corpo incontra un atteggiamento di eccessiva esibizione, visto in funzione estetica e utilitaristica, come se fosse solo una macchina che deve rendere, competere e dimostrare; dall’altra  viene svalutato, giudicato, nascosto, come se fosse qualcosa di vergognoso e di sporco.
Il corpo viene fatto oggetto, forzato a prendere la forma di modelli prestabiliti, costretto,  esibito come biglietto da visita, “pompato”, comandato a rientrare in un modello o in una prestazione.

I mezzi di comunicazione di massa con a capo la televisione, creando modelli omologanti, hanno contribuito alla mercificazione e all’utilizzo del corpo per scopi consumistici e pubblicitari. Nelle palestre, nei centri benessere, nel mondo dello sport, della moda e dello spettacolo televisivo non c’è la sana gioia di essere nel corpo, ma competizione, sforzo e ricerca di un risultato.
Il risultato è l’angoscia e l’ossessione dell’immagine corporea, che non deve rivelare le tracce del tempo, che deve entrare nei canoni rigidi della bellezza stereotipata e mascherare il vissuto, l’età, l’emozione e l’interiorità dell’individuo.

Il corpo, nonostante la presunta conquistata libertà in campo relazionale e sessuale, non è ancora liberato da vecchi pregiudizi, tabù e vergogne che vengono da lontano.
Basta pensare alla difficoltà di molti individui nei confronti del contatto fisico e della sua associazione inconscia a qualcosa di sessuale.

Il corpo non è stato ancora affrancato da un collegamento immediato con il sesso e la sessualità.
Il contatto fisico naturale, per esempio, come quello tra amici, è a volte temuto e connotato senza alcuna ragione come qualcosa legato per forza alla sessualità, come se tutto ciò che è corporeo fosse sessuale e viceversa.
Il corpo, il proprio e quello degli altri, è ancora qualcosa che fa paura, che scuote l’immaginario collettivo, che viene evitato e temuto oppure cercato per i motivi sbagliati.

E si teme e si ha paura di ciò che non si conosce.

Paradossalmente il corpo, la cosa a te più vicina, nonostante la sua esaltazione, esibizione e mercificazione, è ancora uno sconosciuto.
Riappropriarsi del sentire corporeo è una tappa necessaria per sentire la Vita, per essere quello che sei e per manifestare la tua forza e il coraggio di essere libero.

(tratto dal Manuale del PartigianoZen, – Scorazzarsi-)
https://manualedelpartigianozen.wordpress.com/libro/

COME AVERE IL MANUALE
https://manualedelpartigianozen.wordpress.com/manuale-su-come-avere-il-manuale/

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 13, 2015 da .
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