Manuale del PartigianoZen

CAMBIAMENTO E R(i)ESISTENZA QUI E ORA

RIPETERE E’ RIVOLUZIONARIO

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Sei attratto dal nuovo.
Anche io.
Le novita’ attirano la mente umana sempre in cerca di nuovi stimoli, cosa naturale, buona e giusta.
Pero’ non so se ti e’ mai capitato, per esempio, di leggere un bel libro o di vedere un gran film per la seconda e la terza volta.
Se non cedi alla mente che ti dice:”ma io l’ho gia’ letto, ma io l’ho gia’ visto, ma io l’ho gia’ fatto!” scopri particolari inaspettati, vedi le cose con occhi nuovi, ti accorgi di quello che non avevi visto, ti stupisci di come ti fosse sfuggito quel significato. Pensavi di aver gia’ vissuto quella esperienza, e invece quella cosa ripetuta ti arricchisce di maggior comprensione.

Perche’ questo preambolo?
Perche’ ho deciso di ripetermi!
Mi ripetero’ una cento mille volte, perche’ tu ne hai bisogno e anche io.

Il nazista Goebbels disse che una falsita’ ripetuta centinaia di volte diventa una verita’.
Aveva ragione, e infatti viviamo in societa’ fondata su grandi bugie a cui crediamo solo perche’ ci sono state ripetute a manetta fin da quando eravamo piccoli.
Il sistema televisivo e i grandi mezzi di disinformazione di massa hanno fatto tesoro del suggerimento del nazista Goebbels, comprendendo che solo una ripetizione costante di qualsiasi cazzata, non importa il contenuto e l’adesione alla realta’, puo’ fare breccia nella debole mente dell’uomo inconsapevole.
E allora l’importante e’ che se ne parli, l’importante e’ ripetere lo slogan,  ripetere ripetere ripetere.

Lo studio della mente umana ci insegna che non si possono cancellare credenze errate semplicemente eliminandole dal cervello. Si possono invece sostituire con credenze diverse.

Credo che lo stesso ragionamento si possa fare al contrario.
Se una bugia ripetuta cento volte diventa verita’, cosa puo’ fare una verita’ ripetuta mille volte?
Spacca, si impone, contagia, rimane, si rafforza.

Allora bisogna ripetere verita’, bombardare a catena con atti di bellezza, ridire la stessa cosa per l’ennesima volta, riscrivere ancora quella frase che ci ha toccato il cuore,  spiegare e rispiegare la nostra piu’ intima comprensione, urlare ancora e ancora che il re e’ nudo, anche se siamo solo noi per il momento a vederlo.

Se Paganini non ripete, io invece ho deciso, per quanto mi riguarda, che ripetero’, ripetero’ ripetero’, anche a costo di fracassarti i coglioni.
Ripetero’ frasi gia’ dette, ripubblichero post vecchi, riprendero’ citazioni conosciute.
Per esempio ora ripeto una frase del Manuale del PartigianoZen, che ben si adatta al discorso:

”Non hai bisogno di nuove conoscenze, ma solo di vedere e mettere a posto quelle che ci sono già.Puoi leggere un altro libro di crescita personale, o un fare l’ennesimo piano per il futuro, ma la veritá é che sai già abbastanza.Possiedi tutto ciò che ti serve. Sai tutto ciò che è necessario sapere. Sei gia’ quello che vorresti essere.
C’è solo bisogno di te, della tua luce manifestata, e che tu esca
dalla prigione.”

Ecco, e’ vero, a me sembra che non ti manchi niente. Solo dimentichi come mettere a posto i pezzi, le cose importanti, le cose semplici, le cose che sono gia’ li’…
E allora bisogna ripetere e farti ripetere quello che forse conosci gia’,  ma non e’ ancora la tua realta’: la bellezza e la poesia dimenticate e soffocate dalle mille balle che ti racconti e ti raccontano a cui presti ancora troppa attenzione.

Un maestro venne chiamato a tenere dei sermoni in un tempio.
Dopo il primo sermone i fedeli erano entusiasti: nessuno aveva mai udito cose del genere. Il giorno seguente si raccolse una folla ancora maggiore, ma il maestro ripete’ lo stesso sermone.
La gente si annoio’ e si chiedeva: ”Ma che razza di uomo e’ questo? Ripete le stesse cose!”
Il terzo giorno c’era molta meno gente, ma il maestro ripete’ ancora lo stesso sermone. I pochi che rimasero fino alla fine chiesero: ”Ma hai solo un sermone da dire? E lo ripeterai tutti i giorni? Continui a ripetere le stesse cose, con le stesse parole! Non hai un altro sermone?”
Il maestro rispose: Si, ne ho diversi. Ma voi non avete fatto nulla riguardo al primo. Se non farete qualcosa riguardo al primo sermone, non pronunciero’ il secondo, sarebbe inutile.

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 17, 2015 da .
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