Manuale del PartigianoZen

CAMBIAMENTO E R(i)ESISTENZA QUI E ORA

“OGGI E’ PEGGIO DELL’EPOCA FASCISTA” – Paride, 5 ottobre

PARIDE2

Paride Allegri  stato uno di quei partigiani che fecero la Resistenza con onestà, abilità e coraggio.
Il suo nome di battaglia era Sirio, e durante la Resistenza operò nella zona di Reggio Emilia, scampando miracolosamente alla morte diverse volte.
Anche dopo la guerra Paride continuò a fare il partigiano, nel senso che cercò di vivere una vita degna e autentica nel rispetto degli esseri umani e di tutta la creazione.

A partire dagli anni Cinquanta si occupò di verde pubblico a Reggio Emilia, creò diversi spazi verdi, contribuì alla creazione di parchi pubblici, cercò di realizzare un bosco urbano nella zona del campovolo, fece nascere la serra comunale, distribuì migliaia di piante e promosse corsi di ecologia nelle scuole.
Nel ’56 Sirio ruppe definitivamente con il Partito Comunista accusando un pericoloso distacco dei vertici dalla gente: sosteneva che un dirigente comunista avrebbe dovuto essere povero per i poveri.
In quegli anni Sirio iniziò a interessarsi di agricoltura biodinamica, istituì il “Centro per la riconciliazione tra i popoli, il disarmo universale e la difesa del creato”, promosse atti di disobbedienza civile rifiutando di pagare le tasse per le spese militari.
Nel 1978 decise di lasciare la città, trovò un terreno e una casa abbandonata sulle colline reggiane, a Ca’ Morosini, e decise di vivere in modo indipendente.

Ho deciso di andarmene dalla città perché vedevo la mia terra deperire giorno per giorno, ferita da fabbriche, inquinamento, e abbandonata dai contadini. Un giorno dissi a mia moglie: non è la quantità di persone che fa la ragione; dobbiamo andare nella direzione giusta, verso la campagna.

 Trascorse il primo periodo invernale da solo, in una casa senza porte e finestre, improvvisandosi muratore, falegname, facchino, sterratore.
Mise a dimora migliaia di alberi da frutto, fece costruire tre laghetti per avere sempre acqua per l’irrigazione, seminò grano, segale, orzo, avena.
Negli anni Settanta e Ottanta moltissime persone vennero ad abitare a Ca’ Morosini per imparare e contribuire alla creazione di un “mondo nuovo”, diventando una piccola comunità che cercava di sperimentare i valori della pace e della non violenza, per trovare un’alternativa possibile al modello di sviluppo imperante.

Paride fece il partigiano ma fu un uomo del futuro più che del passato: attraverso i metodi dell’agricoltura biodinamica, la costruzioni dei forni solari, l’installazione già negli anni Ottanta dei pannelli fotovoltaici, dimostrava che vivere una vita diversa e felice nel rispetto del creato era possibile.
In una recente intervista Paride disse:

Oggi è peggio dell’epoca fascista, perchè sembra che ci sia la libertà, ti fanno credere di essere libero, e invece siamo governati dalle multinazionali.

Allora era più facile fare il ragionamento proprio perché c’era meno confusione.

Oggi la libertà è più difficile da capire.

 

Paride se n’è andato il 5 ottobre 2012, ma è sempre lì a dirci che:

 

“non è la quantità di persone che fa la ragione”.

(tratto dal “MANUALE DEL PARTIGIANOZEN)

Come avere il

MANUALE DEL PARTIGIANOZEN

RiESISTERE ADESSO

(anche se non sembra sei vivo)

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 5, 2014 da .
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