Manuale del PartigianoZen

CAMBIAMENTO E R(i)ESISTENZA QUI E ORA

SCORAZZIAMOCI

fuori dal guscio foto

La più grande repressione che il potere attua non sono le manganellate in piazza, le tasse o la prigione.

La libertà degli individui non è minacciata solo da un potere economico-politico.

Il miglior modo per fare di te un suddito obbediente, un fedele soldato del potere, un cittadino ben inserito nel sistema, un servo che subisce in silenzio, è sconnetterti dal tuo mondo emozionale, dalla tua energia vitale, da una autentica gioia sessuale, dal tuo cuore.

Una volta privato della tua linfa vitale, l’idea di ribellarti o di uscire dalla solita strada non ti sfiorerà neppure.
Bisogna agire prima possibile, quando non capisci ancora molto, quando non sei ancora cresciuto e consapevole. Bisogna condizionarti emozionalmente quando sei un piccolo bambino o un giovane adolescente, e metterti nel cervello e nel cuore una serie di balle e di ricatti.

Il vero fascismo, il nemico reale, il lucchetto che tiene gli individui in gabbia è un condizionamento mentale ed emozionale.

Questo condizionamento frena l’evoluzione individuale e collettiva perché tiene le persone compresse, represse, sconnesse da se stesse: le bastona con il giudizio, le blocca e le manipola  emozionalmente, aumenta il loro senso di colpa, le distrugge nell’autostima, le rinchiude nella loro corazza con la paura.

La repressione delle emozioni, la frustrazione del piacere e dell’Amore, la separazione tra  cuore, mente e sessualità, crea individui schizofrenici, manipolabili, controllabili e in definitiva non liberi.
Quando gli individui sono intrappolati totalmente in questa prigione il mondo non può cambiare, poiche’ continuerà a riflettere la separazione interna degli individui.
Il mondo è pieno di dolore e diviso perché l’essere umano stesso è pieno di dolore e diviso.

C’è un legame profondo e inscindibile tra strutture sociali e strutture caratteriali.

Quanto puoi cambiare il mondo se la tua struttura caratteriale-emozionale rimane chiusa, immutata, compressa? E soprattutto, cosa te ne fai del mondo cambiato e libero quando tu rimani in galera?
Questa è una verità che, se realmente compresa, dovrebbe indurre tutti coloro che mirano a cambiare le cose in ambito sociale, a lavorare anche su se stessi, e a comprendere i propri condizionamenti.

Il mondo non puo’ cambiare se gli individui rimangono chiusi nella loro corazza, ma la buona notizia e’ che quando l’individuo trova il coraggio di affrontare la proprie paure, il proprio dolore  inizia un cambiamento che non e’ piu’ solo individuale, perche’ automaticamente contagia e illumina gli altri.

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 17, 2013 da .
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