Manuale del PartigianoZen

CAMBIAMENTO E R(i)ESISTENZA QUI E ORA

VUOI SOLO SALVARTI IL CULO: LA RIVOLUZIONE INTERIORE

paracadute-arcobaleno

Solo se sei una persona totalmente ottusa (ma se hai deciso di leggere questo articolo hai ancora forse qualche speranza), non ti rendi conto che il cambiamento è l’unica costante nella vita.

In questi tempi, però, il cambiamento è così veloce e intenso da essere prepotente e decisamente inevitabile.
La Vita non ci sta più invitando a cambiare: ce lo sta imponendo.

Non si tratta più di capire se cambieremo, ma solo in che modo lo faremo e se faremo in tempo a farlo.

Non c’è bisogno che io elenchi lo stato del pianeta e della civiltà umana allo stato attuale.

Crisi demografica, crescita dei tumori, cambiamento climatico, disboscamento, guerre, distruzione dell’ambiente, disoccupazione e povertà, individualismo e disgregazione sociale sono solo alcuni dei tanti problemi di questo mondo in fiamme.
Siamo quasi tutti più o meno consapevoli che tutto sta diventando insostenibile e che il pianeta sta collassando.

Ma, diciamoci la verità, di salvare il pianeta non gliene frega una cespa a nessuno.

Tu vuoi salvarti il culo, il che e’ anche comprensibile.

Quando diciamo che bisogna salvare la terra stiamo in realtà dicendo che ci interessa salvare noi stessi.

Per fortuna il pianeta si salverà da solo. Invece tu, probabilmente, no.

La terra continuerà a esserci ancora per un bel po’. Forse sono gli esseri umani sul pianeta terra che scompariranno a breve.

Siccome sono diventati una minaccia per il pianeta, la terra stessa, che è più intelligente, potrebbe tranquillamente dare un bel calcio nel sedere a tutti quanti ed espellerci definitivamente.

Il pianeta ha molte più possibilità di rigenerazione mentre gli esseri umani, anche se non sembra l’abbiano capito, sono molto più fragili.

Quindi puoi dichiarare tranquillamente che il tuo obiettivo è quello di salvarti, e, se proprio sei un’anima particolarmente generosa, quello di salvare e aiutare anche altri esseri umani. Così sei più credibile.

Ovviamente per salvarci abbiamo bisogno di madre Terra, di tutti i suoi doni e delle sue meravigliose creazioni. Non abbiamo ancora compreso che siamo suoi figli e la nostra vita è collegata alla sua.

Il pianeta sta mutando rapidamente, e gli esperti continuano a parlare di quanti alberi vadano abbattuti, di quanto si alzerà il livello delle acque, e del limite massimo di emissioni di polveri sottili consentite nei centri urbani.

Il cuore del problema non viene neanche sfiorato.

E Il problema è sempre quello: tu.

Il cuore della questione non è il pianeta, ma l’essere umano.

Il pianeta sta bruciando a causa di un utilizzo distorto della mente umana, per colpa di una visione errata, per una malattia nel modo di pensare e di vedere dell’uomo.

Il nodo del cambiamento ha a che fare col domandarci sul serio chi siamo, e come guardiamo a noi stessi e al mondo.

La crisi che stiamo vivendo – economica, ecologica, sociale, culturale, spirituale – è il riflesso della crisi che abbiamo dentro di noi.

Il mondo è in fiamme perché anche tu stai bruciando.

L’inquinamento del pianeta è l’inquinamento della psiche e dello spirito umano.

Una soluzione del problema esclusivamente esteriore senza tener conto di colui che il problema l’ha creato (o lo vuole risolvere) è insipida e inutile.

Questo non significa ovviamente che non occorre fare nulla contro il cambiamento climatico, il traffico, gli inceneritori, l’estinzione delle specie viventi, e tutto il resto.

Ma se non avviene un cambio di paradigma nella coscienza umana, le soluzioni esteriori assomiglieranno a un cerottino su una larga ferita che continuerà a sanguinare.

Senza una rivoluzione globale nella sfera della coscienza umana, nulla cambierà in meglio… e la catastrofe verso la quale il mondo è diretto – il crollo ecologico, sociale, demografico o generale della civiltà – sarà inevitabile.[1]

Il crollo del modello di civiltà in cui vivi è un dato di fatto, semplicemente perché questa civiltà nel suo insieme è insostenibile.

Bisognerà soltanto vedere se l’essere umano sarà così coglione da non creare un altro tipo di paradigma prima che il vecchio si disintegri definitivamente.

L’insostenibilità della società non è dovuta solamente all’esplosione demografica, all’esaurirsi delle risorse e alla disparità della ricchezza.

È il nostro sistema di valori, la modalità con cui ci relazioniamo al mondo, che fa acqua da tutte le parti.

La visione materialistica, contaminata dall’idea di sviluppo e generatrice dell’homus rincoglionitus consumisticus, oltre che a essere una distorsione della realtà, è insostenibile. Ha prodotto un sistema economico che esaurisce la terra e fa impazzire gli uomini.

L’idea di ragione, basta sulla mente calcolante, slegata dal cuore umano, generatrice della nostra scienza, ha intrappolato l’essere umano in una visione del mondo limitata e ormai più dannosa che rigenerante.

Il vuoto, la disperazione interiore, la violenza, il pervertimento dei rapporti umani, l’insoddisfazione psicologica, il dolore emozionale saranno destinati ad aumentare ancora fino a che non si vada alla radice del problema.

La malattia è interiore e la soluzione non può che essere interiore.

Come ha detto l’economista Fritz Schumacher:

I problemi più profondi del nostro tempo non possono essere risolti con l’organizzazione, l’amministrazione o con maggior spesa di soldi. Stiamo soffrendo di un malessere metafisico e la cura deve quindi essere metafisica. Sono le nostre convinzioni centrali che sono in disordine e, finchè persiste l’attuale tendenza anti-metafisica, il disordine crescerà sempre di più. [2]

Le soluzioni non verranno dalla politica.

Questo non significa che la politica è per forza inutile, e che non bisogna andare più a votare.

La politica potrà spalleggiare un cambiamento di paradigma, potrà forse concretizzare una rivoluzione che prima dovrà accadere nelle menti e nei cuori degli individui.

Ma nessuno potrà aspettare qualcosa di nuovo dalla politica, se prima non ha iniziato a essere il cambiamento che vuole vedere.

Le soluzioni non verranno dalla politica, nè dall’economia, né dalle religioni ufficiali, né dalla scienza, perché sono tutte il prodotto di uno stesso paradigma mentale, e come ci ricorda saggiamente il buon vecchio Einstein, non si può risolvere un problema con la stesso atteggiamento mentale che l’ha creato.

La rivoluzione interiore non è allora una bella utopia new age per poeti sognatori fuori dal mondo, ma forse l’unica strada percorribile e concreta per uscire dai casini e imparare a volare.

Sempre più persone iniziano a parlare di rivoluzione interiore, di cambiamento dentro di noi, di mutamento della coscienza. La frequenze collettive iniziano a sintonizzarsi su questi concetti, ma il rischio è quello che rimangano solo belle parole cliccate su Facebook e che non si capisca esattamente di cosa si stia parlando.

Insomma, in concreto, in cosa consiste ‘sta benedetta rivoluzione interiore?

(Continua…

Manuale del PartigianoZen, Cambiare e R(i)Esistere Qui e Ora

Prenota il libro. http://www.produzionidalbasso.com/pdb_2186.html


[1] Vaclav Havel, discorso tenuto al Congresso degli Stati Uniti nel febbraio del 1991, citato in Ervin Lazlo, Tu puoi cambiare il mondo, Riza, Milano 2003, pag.70.

[2] Ernst F. Schumacher, Small Is Beautiful, Economics as people mattered, Blond & Briggs, London, 1973, p. 101

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il giugno 10, 2013 da .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: