Manuale del PartigianoZen

CAMBIAMENTO E R(i)ESISTENZA QUI E ORA

Quando vedi il brutto inizia il bello

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Riconosci i tuoi nemici interiori e dai loro voce. Solo così un giorno si trasformeranno nei tuoi alleati.

Quello che è dentro è fondamentale, trainante, decisivo. È incredibile come facciamo finta di agire in base a motivazioni esteriori, mentre quasi sempre sono le spinte del nostro inconscio e del nostro mondo interiore che orientano la politica, l’economia, la storia, la società, le relazioni.

Bisogna fare i conti con la psiche, con l’inconscio, con il cuore, con lo spirito.

Trovare i nemici esterni è facile, comodo e ti riesce benissimo.
Ti piace lamentarti e incolpare qualcuno, ti sembra di essere nel giusto mentre l’altro sbaglia.
Non vorresti mai vedere il tuo tiranno interiore, i veleni della tua mente, le tue contraddizioni, le tue emozioni che urlano. Non vorresti mai riconoscere che l’odio, l’egoismo, l’istinto omicida, l’ipocrisia, la menzogna, la perversione, l’attaccamento, sono anche dentro di te, e non comodamente imputabili solo a un nemico esterno.
Abbi il coraggio di vedere quello che non vuoi vedere, senza giudizio.

”Finchè un uomo non si fa orrore non sa niente di se stesso”.

Attenzione. Farsi orrore non ha a che fare con il senso di colpa. Anche il senso di colpa è un nemico interiore. Quindi fatti schifo ma senza sentirti in colpa, chiaro?!

Occorre portare alla luce il “negativo”, lavorare sulla tua ombra.

Il pensiero positivo, se non accoglie l’altro lato della medaglia, cioè il negativo, è inutile e distruttivo.
Ti fa pompare e insistere in modo disonesto sulle cose “positive” quando in realtà tu percepisci cose negative.
Ti sforzi di sorridere con gli altri, ti ripeti che è tutto meraviglioso ma poi dentro ti vien da vomitare.

Si può incontrare il positivo solo dopo aver affrontato il negativo, se no mi diventi un ego new age gonfiato, falso e ridicolo, non servi a nulla per la rivoluzione e soprattutto non sei felice.
Lascia che il “negativo” esca.
Ci sono tanti metodi per renderlo visibile e farlo uscire: il respiro, la scrittura, la voce, la bioenergetica, il rock and roll, la terapia, l’arte, il sesso, il gioco, la meditazione dinamica, o quelli che ti inventerai.
Concima la terra col tuo negativo, trova il modo di esprimere il dolore profondo, la rabbia e la paura (in modo protetto e consapevole, il che non significa controllato).
Però c’è una regola da rispettare.
Devi essere onesto con te stesso, autentico.
Non devi prenderti per il culo, come fai quasi sempre.

Solo quando vedi dentro di te quello che non avresti mai voluto vedere inizia il gioco.

Quando vedi il brutto inizia il bello.

tratto dal Manuale del PartigianoZen

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Questa voce è stata pubblicata il maggio 19, 2013 da .
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